Coding e pensiero computazionale, le risorse italiane


Informatica / lunedì, Aprile 20th, 2020

Sono un padre di due curiosissimi bambini, e quindi mi preoccupo del loro futuro attivamente. Viviamo in un mondo tecnologico ed i nostri figli ne sono immersi.

Il nostro compito è prepararli al meglio per il loro futuro.

Alcune scuole si stanno muovendo verso l’importante insegnamento del coding e pensiero computazionale, ma ci troviamo con moltissimi ragazzi e ragazze dai 7 anni in su, che desiderano creare ed imparare cose nuove, ma le scuole e gli insegnanti non sono ancora pronti. Nascono quindi organizzazioni e volontari che dedicano il loro tempo per creare risorse di formazione per ragazzi, genitori ed insegnanti.

Lo scopo di questo articolo è fornire una lista di risorse italiane, per dare una spinta alla creatività dei vostri figli.

Molti ragazzi usano tv, computer e smartphone in modo passivo, fissando il monitor senza smuovere la creatività. E’ giunto il momento di dargli una svolta, trasformare questi dispositivi in strumenti per sprigionare storie, capacità e migliorare il loro futuro.

La cosa bella di queste risorse? Non devi avere conoscenze informatiche!

Cos’è il coding ed il pensiero computazionale

Il coding è un mezzo per arrivare ad un fine. Il fine è imparare e sperimentare tramite i concetti della programmazione, creando storie, giochi, interazioni con l’elettronica,  fino alla programmazione avanzata.

Il pensiero computazionale è l’imparare una cosa fondamentale per la vita di tutti i giorni, il problem solving.

Risolvere grandi problemi che affliggeranno la vita dei nostri figli sembrando insormontabili, semplicemente imparando che tutto, si può scomporre e risolvere in piccole parti facilmente gestibili. Il problema insormontabile, frustrante e pesante, diventa una serie di piccoli step, gestibili ed organizzabili.

Il concetto cardine è che non è una scuola di informatica, nessuno deve partire con basi di informatica, né ragazzi, né insegnati o genitori. Lo scopo è sperimentare, scoprire, stimolare al ragionamento per raggiungere un obbiettivo, imparare ad ampliare l’obbiettivo e svilupparlo in team. Sono lezioni fondamentali che forgeranno i nostri figli.

Quindi che tu sia un genitore, un insegnante o un bambino, qui cercerò di darti alcune risorse italiane per iniziare questo percorso fatto di scoperte e nuove amicizie.

CoderDojo

coderdojo coding

I CoderDojo sono club gratuiti il cui obiettivo è l’insegnamento della programmazione informatica ai più piccoli.

CoderDojo è un movimento aperto, libero e totalmente gratuito organizzato in centinaia di club indipendenti sparsi in tutto il mondo. Ogni Dojo organizza le proprie attività senza scopo di lucro, rispettando le indicazioni della Charter internazionale stilata dalla Fondazione Internazionale CoderDojo.

Le attività di formazione dei club ruotano intorno al gioco, lo scambio reciproco ed il peer learning, secondo l’unica regola fondamentale di ogni dojo: Be Cool.

In Italia sono attivi dal 2012 oltre 40 dojo diffusi su tutto il territorio nazionale (la lista completa dei dojo è disponibile su www.coderdojoitalia.org) ed ogni giorno nuovi gruppi di volontari si approcciano al movimento per aprire una nuova sede in cui ospitare incontri periodici per i bambini del proprio territorio. Migliaia di bambini hanno già partecipato agli incontri italiani del movimento, imparando ad utilizzare linguaggi di programmazione e descrizione del problema, come HTML, Javascript e CSS, creare piccoli videogiochi con Scratch e programmare hardware con Arduino.

Il mio consiglio è assolutamente, di fermati in un CoderDojo anche 10 minuti, e scoprire quanto si divertono ed imparano i bambini. Socializzano, scoprono, sperimentano  ed imparano dai propri errori serenamente.

CodeWeek

La settimana europea della programmazione è un’iniziativa che nasce dal basso e mira a portare la programmazione e l’alfabetizzazione digitale a tutti in modo divertente e coinvolgente.

CodeWeek è un iniziativa europea per promuovere l’insegnamento della programmazione.

Nel sito codeweek.eu trovarei tutte le informazioni per partecipare o creare gli eventi CodeWeek, insieme a codeweek.it portai restare informato su questa iniziativa.

Chiunque (scuole, insegnanti, biblioteche, club di programmazione, imprese, autorità pubbliche) può organizzare un’attività #CodeWeek e aggiungerla alla mappa codeweek.eu.

Legato al CodeWeek si può trovare I.N.D.I.R.E., (istituto nazionale documentazione innovazione ricerca educativa), dove spiega il progetto Coding@Scuola

Coding@Scuola indagherà due aspetti in particolare:

  • l’utilizzo di linguaggi formalizzati e ciò che attiene al «pensiero algoritmico». Come, in che misura e in quali ordini di scuola possono essere introdotti i linguaggi formalizzati? Quali eventuali limiti si evidenzierebbero in merito a età degli studenti e scolarizzazione? Attraverso quali modalità i linguaggi formalizzati potrebbero favorire lo sviluppo cognitivo e i processi di apprendimento nei giovani?
  • il problem solving. Il pensiero computazionale viene definito una forma strutturata di pensiero volta alla risoluzione di problemi; ciò perché l’analisi e la strutturazione di un problema costituiscono passaggi logici fondamentali preliminari la creazione di procedure che un esecutore (macchina o umano) deve seguire per risolvere il problema stesso. È possibile applicare il pensiero computazionale a discipline non scientifiche? Tramite l’uso di quali metodologie? Questa modalità di apprendere e operare può esaltare la centralità dello studente e al tempo stesso permettere alla scuola di recepire i cambiamenti della società della conoscenza?

Cosa regalare per il coding?

L’idea di imparare insieme ai bambini e ragazzi il coding, vi ha convinti e vi state chiedendo che materiale si potrebbe regalare per iniziare a sperimentare insieme, ecco una lista di partenza.

Robotica educativa per i più piccoli (scuola primaria)

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Robotica educativa significa anche apprendere qualcosa – la scienza, la matematica, la logica – con un metodo diverso da quelli tradizionali, grazie a macchine intelligenti. Un metodo di insegnamento e di apprendimento che ha cominciato a diffondersi nelle scuole italiane una quindicina di anni fa grazie a un gruppo di docenti-pionieri che hanno colto l’importanza di unire gioco e insegnamento, gioco e formazione.

Nelle scuole primarie vengono proposte storie da raccontare grazie alla “programmazione” dell’ape Bee-Bot, ma su amazon possiamo trovare molti robot simili, io a mio figlio di 5 anni, ho regalato il kit “Clementoni Mio Robot“, il costo è molto accessibile, la marca garantisce affidabilità e le modalità di interazioni sono varie. Possiamo programmare i suoi movimenti per fargli percorrere un percorso, con delle storie o calcoli matematici. E’ possibile mettere dei pennarelli nelle mani, per farlo disegnare. Possiamo gestirlo tramite app e con i col battere delle mani, vi assicuro che si divertono molto, l’importante è partecipare insieme, lo story telling è importante.

Schede Elettroniche: Micro:Bit

La schedina Micro:bit è stata creata per i ragazzi ed adulti, per divertirsi a sperimentare qualcosa di fantastico, comandare dispositivi reali tramite una facilissima interfaccia a blocchi, stile scratch.

Collegati al sito  MakeCode  per iniziare subito questa fantastica avventura, sfogliando i progetti realizzati dai ragazzi o creandone uno tutto tuo.

Dal prezzo contenuto è in grado di sviluppare grandi progetti, molto stimolanti grazie alla sua dotazione:

  • 25 LED programmabili individualmente
  • 2 pulsanti programmabili
  • Pin di connessione fisici
  • Sensori di luce e temperatura
  • Sensori di movimento ( accelerometro e bussola )
  • Comunicazione wireless, via radio e Bluetooth
  • Interfaccia USB

In inglese puoi trovare la descrizione dettagliata nella pagina ufficiale Micro:Bit.

RaspberryPi

coding

RaspberryPi è un vero e proprio computer, nato per l’apprendimento, con sistema operativi come linux e windows IOT. Permette di eseguire ogni sorta di programma per processori ARM, tramite la sua interfaccia grafica si presta alla programmazione a blocchi, chiamato Scratch.

L’idea principale è che debba essere economico ed il punto di forza sono le porte GPIO, che servono per collegarci sensori e dispositivi di ogni sorta singoli o in formato HAT, (una schedina già pronta all’uso).

Si consiglia per l’uso di Scratch le versioni RaspberryPi 4, mentre per progetti in cui è richiesta una dimensione ridotta l’uso dei RaspberryPi Zero è preferibile.

Arduino

Arduino coding

Arduino è un microcontrollore, perfetto per creare un infinità di progetti. Dotato di porte programmabili a cui collegare una gran varietà di dispositivi.

La sua programmazione è possibile tramite la programmazione a blocchi di scratch o il suo Arduino IDE.

Su Amazon troverte la sezione Amazon STEM  (Scienza Tecnologia Ingegneria Matematica) , una grande raccolta di prodotti divisi per fascie di età, pensati per l’apprendimento.

Conclusioni

Non far perdere ai bambini e ragazzi quest’ opportunità di crescita, non devi essere un informatico. Ti sorprenderà scoprire cosa riescono a fare.