Raspberry Pi, le basi: i software. #4


Informatica / domenica, Marzo 29th, 2020

Bentornato, se hai seguito le prime tre parti della mia rubrica, RaspberryPi, avrai già pronto il tuo fantastico RaspberryPi, con Raspbian installato ed aggiornato nel software. Ammettilo, ci stai già installando il mondo.

Rubrica Raspberry Pi, le basi

Il bello di Raspbian è che è in sostanza Debian quindi già con

apt update; apt list | wc -l
avrai una miriade si software pronti all’uso, semplicemente cercandoli con

apt upgrade; apt list inizioDelNome*
.

Certo, c’è anche

apt search
ma scrive troppe cose per i miei gusti. Attualmente su Raspbian Buster i software disponibili con
apt
e senza aggiungere sorgenti, arriva a 62’771.

Parlo di comandi shell perché si adattano a tutte le distribuzioni, ma se hai la versione con desktop puoi semplicemente aprire il menù strumenti di sistema.

Una cosa che ho notato nei forum, è la difficoltà nel capire quali sarebbero i cosi detti “software raccomandati” in Raspbian Buster with desktop and recommended software . Così vi risparmio la fatica di cercare e vediamo insieme i menù .

Partiamo per i più smanettoni, con questa lista dei pacchetti installati, recuperata tramite

sudo dpkg --get-selections
. Parlo di Raspbian con software raccomandati perché è quello più carico di software e in tanti cercano la lista precisa anche se io resto dell’idea che RaspberryPi vada usato senza interfaccia desktop, Raspbian Lite puro.

Software preinstallati ed i loro menù

Seguendo gli articoli precedenti disponiamo della versione desktop, quindi perché non dare un occhiata insieme a tutti i menù?

Consigli sui programmi

Questi ovviamente sono nella versione più pesante di Raspbian con tutti i software consigliati, ma grazie alla flessibilità di Linux, di solito si sceglie sempre di partire dal minimo ed aggiungere man mano solo ciò che serve.

Come ogni software linux che troverai disponibile, le istruzioni parleranno quasi sempre di installazioni da riga di comando, quindi è ora di imparare i comandi base.

I software linux spesso hanno bisogno di dipendenze, e non è detto che vengano installate in automatico quindi tienilo a mente.

APT

La modalita super facile per ottenere i programmi su Debian / Raspbian / Ubuntu (ecc…) è l’uso di

sudo apt
.

  1. Aggiorna la lista delle applicazioni disponibili con
    sudo apt update
    . In Pratica, cerca nei siti sorgente elencati in 
    /etc/apt/sources.list
    la lista aggiornata dei pacchetti precompilati per la tua versione del sistema operativo. Nelle istruzioni di installazione di solito viene chiesto di aggiungere la loro “sorgente”, editanto con
    sudo nano/etc/apt/sources.list
    .
  2. Cerca il tuo software con
    sudo apt search NomeDelProgramma
    , personalmente non lo uso perché mi trova una lista smisurata di app che sono anche un pochino legate a ciò che cerchi. Preferisco sempre
    apt list InizioNomeProg*
    . Di norma so un po’ come si chiama, tipo
    apt list samba*
    , ma magari non so il nome perfetto del pacchetto. L’asterisco è una wildcard che dice semplicemente, non mi interessa cosa ci sia dopo, voglio la lista di tutti i pacchetti (descrizioni escluse), che iniziano per esempio con samba.
    Come risultato abbiamo, meno nomi tra cui scegliere, ad esempio
    samba/stable 2:4.9.5+dfsg-5+deb10u1+rpi1 armhf
    la stabilità, il n. di versione ed altri dettagli. Non tenterei il giochetto dell’asterisco con
    sudo apt install
    .
  3. Perfetto abbiamo il nome perfetto del pacchetto? installiamolo con
    sudo apt install -y NomeDelPacchetto
    , se vuoi invece ricevere avvisi e richieste elimina il
    -y

Questo è uno dei software più utili, anche se… certamente… era troppo bello… i pacchetti sono aggiornati solo se qualche anima buona li ha aggiornati. altrimenti in ogni sito, ci sarà la sua bella lista di comandi per compilare da zero il software, operazione spesso lunga e non sempre va  a buon fine per un principiante.

MAN

Abbiamo la bella lista di software installati, ma come si usano? Niente di più semplice, un comando che molti principianti non conoscono

man
. Certo di norma è sufficiente
NomeDelComando --h
, ma
man NomeComando
è un manuale vero e proprio con tanto di consigli e spiegazioni utili e parametri omessi usando
--h
.

LS

Lavorando in terminale,

ls
ci tornerà utile per ottenere una lista dei file e cartelle, anche se il completamento automatico tramite TAB è fantastico. Ti sarai già chiesto perché usando
sudo
, non hai tutto colorato. Perché l’utente root nei suoi parametri, che troverai con
sudo su
e poi 
nano /root/.bashrc
contiene

# You may uncomment the following lines if you want ls' to be colorized:
# export LS_OPTIONS='--color=auto'
# eval "dircolors`"
# alias ls='ls $LS_OPTIONS'
# alias ll='ls $LS_OPTIONS -l'
# alias l='ls $LS_OPTIONS -lA'

Decommentare significa, togli il cancelletto all’inizio, una pratica base per ogni file di configurazione che troverai. Hai già dato un occhiata nella cartella

/etc
?

Inizi a divertirti con la shell vero? Cerca su commandfu qualche simpatico comando da provare.

Riavvio e spegnimento

Come base ogni tanto bisognerà spegnere o riavviare. RaspberryPi non ha un pulsante fisico per spegnerlo, lo vedremo più avanti con la rubrica; quindi se hai il desktop, beh, nel menù c’è spegimento e riavvio.

Come fare se sei collegato in ssh dalla spiaggia col tuo smartphone? Semplice

  • Riavvia il RaspberryPi con
    sudo reboot now
    ,
    sudo
    perché devi chiederglielo con le cattive e senza perdere tempo con
    now
    .

Windows è più cucciolone e si lascia fare tutto, Linux va comandato con inflessibilità!

  • Lo spegnimento invece
    sudo shutdown now
    . In realtà ci sono altri comandi per farlo, ma a me piacciono questi e finchè funzionano perché cambiarli?

Più avanti con la rubrica, vedremo come eseguirli tramite un pulsante fisico usando le porte GPIO e GPIO.Zero.

HTOP

L’immagine qui sopra è htop con Raspbian Buster with desktop and recommended software appena installato ed aggiornato.

Come avrai capito è un taskmanager più semplice di top, e con un grafico colorato chiaro e preciso.

Pensavo che Raspbian completo di tutto usasse molto di più sinceramente, non male.

Installiamolo con l’ormai conosciuto

sudo apt install -y htop
.

NANO e CAT

In Linux ogni cosa è un file di testo, quindi vanno domati con i giusti comandi.

Parlo sempre di shell e ssh perché su desktop, basterà cliccarci sopra due volte.

CAT con l’uso base legge il contenuto dei file, anche se in realtà il suo compito è concatenare, ma siamo alle basi e quindi via con la pratica.

Leggiamo il contenuto di un file

cat /etc/os-release
. E se volessi leggere più file? Basta usare l’asterisco, semplice
cat /var/log/*
o metterli in sequenza.

ALTRI SOFTWARE UTILI

Si può andare avanti all’ infinito con la lista dei comandi utili, ma intanto ti lascio dare un occhiata a

  • hostname -I
  • ssh-copy-id
  • sudo su
  • sudo raspi-config
  • free
  • df
  • du
  • gpio
  • pinout
  • ping 8.8.8.8
  • mount
  • cd
  • pwd
  • mkdir
  • rmdir
  • rm
  • lsusb

Ci vediamo nella quinta parte!