RaspberryPi, le basi: post installazione. #3


Informatica / sabato, Marzo 28th, 2020

Proseguiamo la nostra rubrica ” Raspberry Pi le basi “, parlando delle procedure di post-installazione (in questo caso di Raspbian Buster with desktop and recommended software).

Procedure post-installazione

Per quest’ articolo ho preso come base Raspbian Buster with desktop and recommended software, ma varie cose sono valide anche per le altre versioni quindi spero troverai degli spunti interessanti.

Dopo aver completato l’installazione come da articolo precedente, Raspbian caricherà tutto il necessario fino ad arrivare all’interfaccia desktop eseguendo il login in automatico come utente pi .

Espanderà automaticamente la partizione cosi da sfruttare tutto lo spazio su disco disponibile.

Come spiegavo nell’articolo precedente, io mi trovo molto bene a caricare nella cartella

/boot
un file vuoto chiamato
ssh
e il
wpa-supplicant.conf
, cosi da avere in automatico accesso al WiFi e al server ssh. Sta a voi valutare se è necessario, in alternativa si potrà sempre eseguire manualmente dopo il login.

country=IT
ctrl_interface=DIR=/var/run/wpa_supplicant GROUP=netdev
update_config=1network={
ssid="NomeDelTuoWifi"
psk="PasswordWifi"
key_mgmt=WPA-PSK
}

Nel caso si fosse abilitato l’SSH, verremmo avvisati di cambiare al più presto la password di default “raspberry“, cosa che faremo successivamente.

Si prosegue con la scelta della città , linguaggio e time zone, poi il cambio password. Ricordo che è importante usare sempre password molto robuste ovunque, io mi trovo bene usando il sito LastPass. Se userai prevalentemente SSH, la cosa bella è che potrai collegarti in automatico, previo scambio delle chiavi di sicurezza (

ssh-copy-id
).

Continuiamo con la scelta della connessione WiFi, scansionando le reti rilevate, o in alternativa cliccando Skip se non fossimo interessati. Finalmente da RaspberryPi 4 è disponibile la versione 2.4Ghz e 5Ghz. Wifi AC ha un buon vantaggio negli appartamenti, perché non subisce tutte le interferenze dei vicini come nel caso del 2.4Ghz. L’unica pecca del WiFi 5Ghz è che attraversa i muri con più difficoltà, ma almeno trasmette i dati molto più velocemente.

Il passaggio molto importante a mio avviso è l’aggiornamento di tutti i software presenti. Perderemo un po’ di tempo in attesa che finisca, ma ci risparmieremo futuri problemi con i software, risolti tramite di aggiornamenti.

Finalmente pronti a partire!

…Anzi no…

Raspberry Pi Configuration

E’ sempre meglio dare un occhiata all’interessante

raspi-config
, a cui potremmo accedere anche tramite ssh.

Lo troveremo nel menù Preferenze -> Raspberry Pi Configuration.

Nella configurazione troveremo la gestione del sistema con cambio password, cambio hostname, modalità di boot e autologin, ed altre scelte grafiche.

La sezione Interfaces la trovo più interessante, infatti potremmo attivare VNC, usandolo col client RealVnc.

In base alle necessità potremmo attivare la RPI Camera e le varie porte di comunicazione, quali SPI, I2C, porta seriale, console seriale, 1-Wire e GPIO remote.

Il pannello performance va valutato in base al progetto, personalmente usando sempre Rasbpian Lite, senza desktop dedico tutta la ram al sistema inceve che alla grafica (GPU), per l’uso desktop, va valutata in base al vostro RaspberryPi, fino alle versione 3 si era molto limitati in questa scelta, RaspberryPi 4 è tutta un altra questione.

Finiamo la gestione di Raspbian con il tab localisation, dove semplicemente avremmo le classiche impostazioni su lingua,timezone,tastiera e regione Wifi.

Ottimo abbiamo tutto aggiornato e configurato, ci vediamo nella prossima parte della nostra rubrica, RaspberryPi, le basi.